AccessiNeTEx a IOMobility Awards 2026: la mobilità inclusiva esce dalla nicchia

Il 14 maggio 2026, alla Fiera di Milano, si è tenuta la sesta edizione di IOMobility Awards, uno degli appuntamenti più significativi del panorama italiano dedicato alla mobilità innovativa e sostenibile. Willeasy era presente con uno stand nell’Area Innovazione, con William Del Negro come relatore in due sessioni della giornata, con il secondo posto nella categoria Sostenibilità – Inclusività – Welfare – Training e con il Premio Empowering Equality Excellence assegnato da WIMIT. Una giornata densa, che ha confermato come il tema della mobilità inclusiva stia entrando stabilmente nell’agenda del settore.

Primo piano di Gaia Citran e William Del Negro che tengono insieme un premio a forma di fiamma rossa ("Premio Speciale") davanti al logo dei "ioMOBILITY AWARDS 2026".

Una giornata, due interventi

A IOMobility Awards 2026 William Del Negro è intervenuto in due momenti distinti della giornata.

Il primo alle 12:00, nell’Area Innovazione, con la presentazione “Open Data sull’accessibilità del trasporto pubblico: scenario europeo, opportunità e il caso AccessiNeTEx”. Un intervento tecnico e strategico che ha analizzato lo scenario europeo degli open data per la mobilità inclusiva tramite lo standard NeTEx Livello 5 e il profilo EPIAP, con un focus sulla definizione del profilo nazionale italiano per la digitalizzazione delle informazioni sull’accessibilità. Al centro della presentazione il caso studio AccessiNeTEx, sperimentazione sviluppata da Willeasy e TeamDev Ecosystem nell’ambito della Call for Testing “ToMove4Future” del Living Lab ToMove della Città di Torino.

L’obiettivo dichiarato: trasformare la mobilità urbana in un servizio universale, sostenibile e trasparente per tutte e tutti – per operatori e operatrici del trasporto, amministrazioni, sviluppatori e sviluppatrici di software di navigazione e cittadinanza.

Una tavola rotonda intitolata "Mobility for all: servizi inclusivi e sostenibili". Sei relatori, tra cui William Del Negroche sta parlando al microfono, sono seduti su sedie trasparenti davanti a un grande schermo informativo al Next Mobility Exhibition.

Il problema che nessuno vuole nominare

Durante la tavola rotonda è emerso con chiarezza che la principale barriera alla mobilità inclusiva non è tecnologica né economica. È culturale. Da un lato, l’attaccamento al mezzo privato — ancora percepito come status symbol e garanzia di autonomia. Dall’altro, la resistenza delle aziende di trasporto pubblico a comunicare apertamente le proprie inefficienze.

Comunicare in tempo reale che un ascensore è fuori servizio, che una fermata non è accessibile, che un percorso ha una barriera non superabile — tutto questo viene ancora vissuto da molti operatori come un rischio reputazionale. Il risultato è che chi ha esigenze specifiche di accessibilità non può pianificare il proprio spostamento in autonomia, e spesso rinuncia al trasporto pubblico in favore di soluzioni più costose e meno sostenibili.

È esattamente questo il paradosso che AccessiNeTEx vuole risolvere.

Primo piano di William Del Negro durante la tavola rotonda

Dalla carta alla realtà: il NeTEx Livello 5

AccessiNeTEx è la prima sperimentazione in Italia e in Europa del NeTEx Livello 5 – Profilo EPIAP applicato al trasporto pubblico urbano, sviluppata da Willeasy in partnership con TeamDev Ecosystem nell’ambito del Living Lab ToMove della Città di Torino.

Vale la pena partire dallo standard attuale per capire la portata dell’innovazione. Il GTFS — lo standard privato di Google, oggi dominante nella gestione dei dati di trasporto pubblico — tratta l’accessibilità come un campo binario: c’è o non c’è. Un ascensore presente viene segnalato, ma il suo stato in tempo reale, le sue dimensioni, la sua compatibilità con una specifica sedia a rotelle o con un passeggino di grandi dimensioni restano fuori dal dato.

Il NeTEx Livello 5 cambia radicalmente l’approccio. L’accessibilità non è più un’annotazione accessoria ma un’entità nativa del dato. Ogni elemento infrastrutturale — rampa, ascensore, scala mobile, percorso tattile, segnaletica sonora — viene modellato come un oggetto con attributi granulari, dinamici e certificati. Non “c’è un ascensore”, ma “c’è un ascensore con queste dimensioni, in questo stato di funzionamento, aggiornato a quest’ora”.

Per una persona con disabilità motoria, per chi ha un passeggino, per una persona anziana con difficoltà motorie, questa differenza è concreta: poter pianificare un viaggio in autonomia invece di sperare che tutto funzioni.

Un momento di lavoro e networking in una fiera. In primo piano, William Del Negro scrive su alcuni documenti sopra un tavolo bianco, mentre Gaia Citran e altre due persone accanto a lui controllano i propri smartphone o consultano materiali informativi.

L'intelligenza collettiva dei Willer

Un database statico, per quanto ben costruito, decade rapidamente. La vera innovazione di AccessiNeTEx sta nell’integrazione tra dati istituzionali e validazione civica in tempo reale attraverso la web app I am a Willer.

Il meccanismo è semplice nella forma ma potente nella sostanza: chi usa l’app inquadra un QR code posizionato alla fermata o accanto a un dispositivo e in pochi secondi segnala lo stato dell’infrastruttura – funzionante, guasta, parzialmente accessibile. La segnalazione non resta isolata: entra immediatamente nel database, aggiorna l’informazione disponibile per tutte le persone che useranno quel percorso e alimenta il motore di calcolo degli itinerari.

Non è solo crowdsourcing. È una forma di responsabilità civica che trasforma ogni persona in un sensore attivo della città, risolvendo uno dei limiti strutturali dei sistemi tradizionali: la latenza tra l’evento reale – un guasto, una barriera temporanea – e l’aggiornamento dell’informazione disponibile.

Vincitori e vincitrici in posa sul palco durante la cerimonia di premiazione

AI, IoT e itinerari predittivi

Dietro l’interfaccia utente batte un motore tecnologico avanzato. AccessiNeTEx incrocia il profilo della persona — le sue esigenze specifiche di accessibilità — con lo stato in tempo reale della rete NeTEx Livello 5, integrato con sensori IoT e Digital Twin urbani.

Il sistema è progettato per comunicare direttamente con ascensori e scale mobili. Se un sensore rileva un guasto, l’algoritmo esclude automaticamente quel nodo dal percorso e ricalcola un itinerario alternativo garantito. Non è la persona che deve adattarsi all’infrastruttura: è il sistema che si adatta alla persona, in tempo reale, prima che il problema diventi un ostacolo.

Un modello scalabile per l'Europa

AccessiNeTEx è nato a Torino nell’ambito di una sperimentazione finanziata dal Piano Nazionale Complementare al PNRR, ma è progettato per essere replicabile. Essendo basato sullo standard europeo NeTEx, può essere adottato da qualsiasi amministrazione o operatore di trasporto che voglia strutturare i propri dati di accessibilità in modo interoperabile e conforme agli standard UE.

Mentre Willeasy era a Milano, Maria Lazzati e Barbara Criscuolo presentavano lo stesso progetto al ToMove Community Summit di Torino, davanti a operatori e operatrici del trasporto pubblico da tutta Italia. Due palchi, lo stesso messaggio: i dati per una mobilità davvero inclusiva esistono già. La sfida è avere il coraggio di usarli.

Maria Lazzati e Barbara Criscuolo presentavano lo stesso progetto al ToMove Community Summit

Il cambiamento inizia da chi si muove

La tecnologia è pronta. I dati ci sono. Ma un sistema di mobilità inclusiva funziona davvero solo se le persone lo usano e lo alimentano.

Se ti muovi in città con esigenze specifiche — che tu sia su una sedia a rotelle, abbia un passeggino, sia anziana o anziano, o semplicemente preferisca sapere in anticipo cosa ti aspetta – la tua esperienza è un dato prezioso. Ogni segnalazione che fai attraverso I am a Willer non serve solo a te: serve a tutte le persone che faranno quel percorso dopo di te.

La mobilità inclusiva non è un servizio che qualcuno dall’alto decide di offrire. È un ecosistema che si costruisce insieme, un dato alla volta, una fermata alla volta.

Scarica I am a Willer, segnala, contribuisci. Perché ogni barriera che mappi oggi è una barriera che qualcun altro o qualcun’altra non incontrerà domani.

Foto di gruppo sul palco dei "ioMOBILITY AWARDS 2026". Numerosi premiati e relatori posano insieme tenendo in mano i loro trofei rossi. L'atmosfera è celebrativa e professionale.

Per i Comuni: la trasparenza è un atto di responsabilità

Per le Pubbliche Amministrazioni, AccessiNeTEx rappresenta un’opportunità concreta e immediata. I dati sull’accessibilità del trasporto pubblico non sono solo un obbligo normativo: sono uno strumento di pianificazione urbana, di relazione con le cittadine e i cittadini e di posizionamento come città intelligente e inclusiva.

Adottare il NeTEx Livello 5 significa scegliere uno standard europeo aperto, interoperabile e scalabile. Significa avere una fotografia in tempo reale dello stato delle infrastrutture, sapere dove intervenire con priorità, e comunicare con onestà cosa funziona e cosa no.

Comunicare che un ascensore è rotto non è un segnale di debolezza: è un atto di fiducia verso la cittadinanza. Ed è proprio questa fiducia che trasforma il trasporto pubblico da ripiego a scelta consapevole.

Se la tua città vuole iniziare questo percorso, Willeasy è pronta ad accompagnarla – dalla mappatura delle infrastrutture all’implementazione del dataset NeTEx, fino alla dashboard di monitoraggio e alla community dei Willer sul territorio.

Scrivici a business@willeasy.net

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