Accessibilità e orientamento: intervista a In&Valid, partner di Willeasy

Fotografia scattata sul palco dell'evento "Accessibility For Future" presso la Fiera Udine Esposizioni. All'estrema sinistra c'è William Del Negro, CEO di Willeasy. Alla sua destra sono presenti tre membri del team di In&Valid.

L’accessibilità non è fatta solo di luoghi, ma anche di informazioni, diritti e possibilità di orientarsi.

È su questo terreno che nasce la collaborazione tra Willeasy e In&Valid, una realtà che lavora per rendere più semplice l’accesso a servizi, agevolazioni e opportunità per le persone con disabilità e le loro famiglie.

Abbiamo dato direttamente la parola a In&Valid.

Ci raccontate chi siete e qual è la vostra missione?

 In&Valid è una piattaforma digitale che nasce per rendere più accessibili informazioni su agevolazioni e bonus, servizi e diritti legati alla disabilità.

La nostra missione è semplice ma ambiziosa: ridurre la frammentazione che oggi caratterizza il mondo della disabilità, proponendoci non solo come strumento di orientamento informativo, ma come un punto di accesso concreto ai servizi.

Aiutiamo persone con disabilità, caregiver e famiglie a orientarsi tra normative, opportunità e supporti spesso difficili da individuare e comprendere.

 Come è nata la vostra realtà?

In&Valid nasce dall’esperienza diretta di chi la disabilità la vive ogni giorno. Il progetto è stato fondato da Daniele Pace, imprenditore nel settore IA, che è lui stesso una persona con disabilità, e cresce dall’ascolto costante di bisogni reali: informazioni poco chiare, servizi difficili da trovare, percorsi spesso frammentati.

Negli ultimi mesi abbiamo costruito una rete di professionisti e partner, tra cui psicologi e patronati, e sviluppato un portale che mette al centro le persone e non la burocrazia. 

Ogni passo è stato guidato da un principio: l’accessibilità non è un extra, è la base.

Qual è la vostra visione per il futuro?

La nostra visione è una società in cui l’accesso ai diritti e alle informazioni non dipendano dalle competenze burocratiche ed informatiche di una persona. Vogliamo che chi vive una condizione di disabilità – o accompagna qualcuno – possa trovare informazioni affidabili, chiare e utilizzabili, senza sentirsi solo o disorientato. 

Nel futuro puntiamo a rafforzare la rete di partner, ampliare i servizi offerti e rendere In&Valid sempre più un punto di riferimento nazionale per l’orientamento e l’accessibilità. 

L’intelligenza artificiale verrà utilizzata per semplificare la ricerca delle informazioni e guidare le persone verso i servizi più adatti alla propria situazione, agendo come uno strumento di semplificazione e accompagnamento costante.

Fotografia scattata durante una presentazione all'evento "Accessibility For Future" presso la Fiera Udine Esposizioni. In primo piano, vista di schiena, si vede una parte del pubblico. Sullo sfondo, a destra, Daniele Pace, Founder di In&Valid, è seduto e parla a un microfono. Alla sua sinistra è proiettata una slide intitolata "Il team di In&Valid". La slide presenta tre foto con nomi e titoli: a sinistra, Daniele Pace (Founder In&Valid), al centro, Helena Eva Pozzi (Project Manager In&Valid), e a destra, Emanuele Botta (Resp. Counseling In&Valid).

Quali servizi offrite e cosa vi distingue?

In&Valid aggrega servizi di orientamento, informazione e supporto in ambiti chiave come diritti, prestazioni, supporto psicologico e inclusione sociale, tramite partner importanti. 

La nostra forza è l’integrazione: mettiamo insieme competenze diverse – legali, psicologiche, sociali, tecnologiche – e le traduciamo in contenuti comprensibili e percorsi accessibili. 

Ci distingue soprattutto l’approccio: parliamo con un linguaggio chiaro e rispettoso, valorizzando l’esperienza delle persone ed accompagnandole passo dopo passo.

Per fare un esempio concreto, un caregiver può orientarsi tra le agevolazioni disponibili, accedere al supporto psicologico e attivare servizi partner, come quello di Willeasy, attraverso un unico punto di accesso, rendendo tangibile l’impatto reale sulla quotidianità.

Perché è importante la partnership con Willeasy?

Perché Willeasy e In&Valid condividono la stessa visione: l’accessibilità è un diritto. Willeasy lavora sull’accessibilità dei luoghi e delle esperienze; In&Valid sull’accessibilità delle informazioni, dei servizi e dei diritti. 

Insieme copriamo due bisogni fondamentali della vita quotidiana: muoversi e orientarsi. È una collaborazione naturale, basata su valori comuni e attenzione concreta alle persone.

Che valore può generare questa collaborazione?

La collaborazione permette di offrire un’esperienza più completa e consapevole.

Chi utilizza Willeasy può non solo sapere se un luogo è accessibile, ma anche orientarsi meglio tra servizi ed informazioni su agevolazioni e bonus. 

Il valore sta nella continuità: meno frammentazione, più informazioni affidabili, più autonomia reale per le persone.

Fotografia scattata durante l'evento "Accessibility For Future" (settembre 2025) presso la Fiera Udine Esposizioni. L'immagine ritrae una parte del team di In&Valid impegnata in una conversazione informale con altri partecipanti all'interno del padiglione fieristico.

Un messaggio finale per chi legge?

L’accessibilità non riguarda solo chi vive una disabilità: riguarda la qualità della nostra società.

Progetti come In&Valid e Willeasy dimostrano che quando si lavora insieme, mettendo al centro le persone, l’inclusione smette di essere un concetto astratto e diventa qualcosa di concreto, quotidiano e possibile.

Un impegno comune per il futuro

Quello che emerge da questa intervista è chiaro: l’accessibilità non è fatta di singole soluzioni isolate, ma di connessioni.

La collaborazione tra Willeasy e In&Valid nasce proprio da qui: dall’idea che rendere accessibile un luogo non basta, se non lo è anche l’informazione che lo accompagna. E viceversa.

Mettere insieme orientamento e mobilità significa costruire esperienze più complete, ma soprattutto più autonome. Significa permettere alle persone di scegliere, decidere, muoversi e accedere ai propri diritti con maggiore consapevolezza.

Ed è in questa continuità — tra spazi, servizi e informazioni — che l’accessibilità smette di essere un ostacolo da superare e diventa finalmente parte naturale della quotidianità.








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